ENOGASTRONOMIA

Il nostro territorio è da sempre vocato alla coltivazione dell’ulivo e della vite. Per l’ulivo, la varietà più diffusa è la Dritta, seguita dalla Toccolana e dalla Leccino, che insieme vanno a costituire la DOP (denominazione di Origine Protetta) Aprutino Pescarese, riconosciuta già dal 1996. L’olio prodotto è di ottima qualità e costituisce il fiore all’occhiello del nostro territorio. Nei nostri terreni, freschi e ben drenati, con una buona escursione termica giorno/notte tra la Majella e il mare crescono vitigni Montepulciano d’Abruzzo, ben conosciuto per le sue qualità e ricco di sostanze polifenoliche, Trebbiano d’Abruzzo vitigno a bacca bianca più coltivato nell’Italia centrale, che dà un vino leggero e per ultimo il Pecorino, vitigno riscoperto di recente, che fa produrre vino bianco di indubbia corposità.
Il territorio di Manoppello, storicamente legato alla tradizione agropastorale, per la presenza del tratturo e della cultura contadina, offre a chi lo visita una serie di gustosi piatti tradizionali, ricchi di profumi e sapori. Tra i primi piatti troviamo senz’altro i maccheroni alla chitarra conditi in vari modi, con sugo di castrato oppure con semplice sugo di pomodoro.



A questi si affiancano sagne e ceci o sagne e fagioli, tipiche zuppe di legumi con tagliolini rustici d’acqua e farina, con l’onnipresente peperoncino piccante. Poi ci sono i ravioli di ricotta conditi con un denso ragù di maiale. Altra ricetta tramandata dalle suore di un’antico convento sono gli gnocchi di Santa Chiara, preparati i vari modi. Tra i secondi spicca l’agnello, allevato nelle aziende agricole locali, cucinato tradizionalmente arrosto o al forno o sotto forma di squisiti arrosticini. Altra carne locale è il vitello, sempre allevato a Manoppello, cucinato arrosto con le patate, oppure sotto forma di involtini, o come semplice bistecca. Sempre dal vitello è ottima la trippa, cucinata secondo una ricetta locale con carota, sedano, cipolla e salsa di pomodoro. Anche il coniglio o il tacchino al forno spesso sono presenti nelle tavole dei ristoranti locali. Altro ricercato piatto della tradizione sono le “pallotte cace e ove”, squisite polpette di formaggio pecorino fresco, uova e mollica di pane. Alcune aziende agricole locali preparano degli ottimi formaggi dal pecorino, al caprino, al misto di pecora e capra, alle ricotte semplici o aromatizzate da cui si ricavano anche degli ottimi antipasti. Altre aziende agricole utilizzando gli ortaggi coltivati in loco, preparano ottimi sott’oli con zucchine, melanzane, pomodori e tanto altro. Tra i prodotti da forno, oltre al pane, caratteristico è quello di Manoppello, troviamo tutta una serie di prodotti tradizionali come i fiadoni fatti con il formaggio rigatino e pecorino che si consumano nel periodo pasquale, i cavciun, fatti con uova e farina e ripieni di ceci, cioccolato e mosto cotto, prodotti soprattutto nel periodo natalizio; i cupurchium fatti con farina, zucchero, olio e uova, con ripieno di marmellata d’uva, e i cazzun, fatti di pasta di pane fritta e spolverati di zucchero.

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